Prefazione di Leopoldo Gasbarro, direttore di Wall Street Italia

E pensare che…

Ero in viaggio da Milano a Torino. Con me c’era un caro amico con il quale stavo discutendo del più e del meno. Chi ha percorso quell’autostrada conosce quanto sia comoda. È un lungo rettilineo che, per alcuni chilometri, è a quattro corsie per ogni senso di marcia. Un invito a correre, a pigiare sull’acceleratore, soprattutto nei tratti (non ditelo alla polizia mi raccomando) in cui mancano gli autovelox. Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che fossi in ritardo potete ben immaginare quale saranno state le mie azioni successive.

Correvo. 

Credo che la velocità sfiorasse i 170 km l’ora. In autostrada non c’era quasi nessuno. Chiacchieravo e guidavo, senza pensieri, forse senza pensare che un pericolo inaspettato potesse essere dietro l’angolo, a pochi metri da me.

È successo all’improvviso.

L’auto che mi precedeva sulla corsia di sorpasso, inspiegabilmente, ha rallentato di colpo. Non sarei mai riuscito ad evitarla. Non sarei qui a scrivere queste righe se la macchina che guidavo non fosse stata dotata di un sistema di frenatura automatico e dell’ABS. Infatti, nel rilevare la riduzione delle distanze con il mezzo che mi precedeva, il computer di bordo della mia auto ha fatto scattare il sistema di frenatura. Accortomi del pericolo, la mia reazione istintiva è stata quella di spingere sul pedale del freno con tutta la forza che la paura mi consigliava di esercitare. Con le vecchie auto di una volta, quella senza ABS, le ruote si sarebbero bloccate e l’automobile avrebbe continuato la sua corsa slittando sull’asfalto, e difficilmente sarei riuscito ad evitare l’impatto. Invece, l’ABS non ha permesso al mio gesto istintivo di dare un ordine sbagliato al mezzo meccanico: le ruote non si sono bloccate, il veicolo non è slittato ed io sono riuscito a controllare la traiettoria dell’auto  che guidavo evitando l’impatto.

Perché racconto tutto questo nelle pagine di prefazione di questo libro? Perché in finanza, nella gestione dei nostri investimenti, noi siamo governati dalle nostre emozioni e le emozioni, soprattutto quelle negative come la paura, ci portano a fare scelte istintive e quasi sempre sbagliate. Io so di non dover bloccare le ruote dell’auto, eppure l’istinto vince la ragione e mi porta a farlo.

Nello specifico dell’aneddoto che racconto i sistemi di frenatura automatica e controllata della mia macchina governano le mie emozioni, la mia paura ed evitano che le mie reazioni istintive determinino un incidente invece che evitarlo.

Ho bisogno di assistenza (l’ABS), ho bisogno di metodo (il rilevatore automatico di velocità).

Ne abbiamo bisogno anche per governare le nostre scelte finanziarie. Perché, vedete, spesso la parte più difficile del modo con cui gestiamo i nostri risparmi, del modo con cui consideriamo i nostri investimenti, non sta nello scegliere solo i prodotti giusti per le nostre esigenze. No! La parte più complicata è quella di mantenere fede ai nostri impegni d’investimento e di farlo quando e soprattutto la paura per quello che ci accade attorno ci annebbia i pensieri e ci fa guardare al futuro con occhi che non sanno vedere.

Abbiamo bisogno di consulenza, abbiamo bisogno di competenze, abbiamo bisogno di parlare di progetti di vita e non di tassi d’interesse, abbiamo bisogno di scegliere la strada giusta e di riuscire a continuare a percorrerla anche nei tratti dalle salite più dure, dalle curve più strette. Fabrizio ci parla proprio  di questo nelle pagine che seguono. Ho avuto modo di apprezzare la sua semplicità, la sua schiettezza, la sua onestà intellettuale. Fabrizio è di quei professionisti che, quando lo incontri tienitelo stretto, le sue pagine lo rappresentano perché sono vere, proprio come lui.

Buona Lettura…

Leopoldo Gasbarro

P.S. 

E Pensate che… qualche giorno prima del rischio d’incidente di cui vi ho appena raccontato, avevo deciso di far disattivare il sistema di frenatura automatico. Pensavo…

“Decido io quando frenare. Posso fare da solo…”