“A tutti coloro che, tra il dividere e l’unire, scelgono come ho fatto io in questo viaggio sui Sibillini,

di essere filo e ago”.

Massimiliano Ossini torna nelle librerie con un nuovo libro dedicato alla montagna, questa volta i protagonisti sono i Monti Sibillini.

Ubicati nell’Appennino umbro-marchigiano, i Monti Sibillini, da sempre incantano, affascinano e stimolano la fantasia dei passanti. Qui si nascondono storie, leggende, personaggi incantati, borghi dimenticati dal mondo e i loro abitanti, ma soprattutto panorami unici, ecco perché queste montagne sono “montagne magiche”.

Un viaggio che porta l’autore non solo alla riscoperta del territorio, ma anche delle storie che popolano questi luoghi. Accompagnato dai versi di Giacomo Leopardi, Ossini porta i lettori in questo splendido cammino tra i Monti Sibillini.

Questa storia, come scrive l’autore, nasce da una ferita: il terremoto del 24 agosto 2016. Una ferita che lo ha condotto in quei luoghi colpiti dal terremoto e a incontrare alcune delle persone che da un giorno all’altro hanno perso tutto. Persone che hanno imparato a resistere e che, ancora oggi, continuano a combattere.

ALLA SCOPERTA DEI SIBILLINI

Il cammino intrapreso dall’autore diventa il pretesto anche per raccontare anche la bellezza dei Monti Sibillini, suggerendo percorsi ed escursioni per chi ha voglia di scoprire il territorio marchigiano e vivere momenti a stretto contatto con la natura.

Tra i paesi visitati dall’autore troviamo Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Bolognola, Sarnano, Montefortino, Montemonaco, Montegallo e Arquata.

Piccoli borghi delle montagne, con le loro casette di pietra, una vita che scorre tranquilla e tradizioni che continuano a essere trasmesse di generazione in generazione, come quella dei pastori-poeti.

I PASTORI POETI DI USSITA

A Ussita i pastori sono anche poeti!  I pastori-poeti vengono chiamati così perché da secoli, in questo piccolo borgo, la poesia accompagna la vita dei pastori. Portare il proprio gregge al pascolo implica lunghe camminate verso i monti, momenti di solitudine e tanto silenzio, ma c’erano i libri a fare da compagnia ai pastori. Libri che diventano dei compagni, libri da sfogliare e da impararne a memoria i versi. Questa è solo una delle tante storie che vengono narrate all’interno del libro e a raccontarcela è proprio un pastore-poeta.

UNA PERSONALE TRASFORMAZIONE

L’autore, tra le pagine di questo libro, si definisce un “pellegrino solitario” e lascia che questo viaggio diventi anche un momento di riflessione interiore.  Immergendosi nelle strade di questi borghi ha voluto raccogliere delle testimonianze, facendosi poi portavoce di una realtà e condividendola con i suoi lettori.

Il viaggio è qualcosa che ci trasforma. Conoscere nuovi posti e vivere a contatto con la natura ci riconnette a noi stessi, ma anche alle persone che ci circondano.

 

Se ancora non avete letto Le montagne magiche correte in libreria e leggetelo subito, poi fateci sapere cosa ne pensate… ma soprattutto raccontateci com’è stato viaggiare, attraverso le pagine di questo libro, sui Monti Sibillini! Chiudiamo questo articolo con una citazione del libro:

«In fondo ora comprendo che tutto il mio cammino trova fra queste montagne il suo senso, la sua più intima spiegazione. Mi sono immerso dentro queste terre con tutto me stesso, le ho volute conoscere, le ho dovute camminare per sentirle mie, le ho ascoltate. Ho ascoltato le parole degli uomini, quelle parole con le quali noi tutti cerchiamo di nominare le cose e le emozioni, poi, in silenzio ho ascoltato le parole del bosco, dei fiumi, delle gole e delle vette e tutte parlavano di magia, di mistero».